NON C'È VIA DI FUGA

Digital Art

NON C'È VIA DI FUGA. ANCHE QUANDO TI SPOSTI, LA GUERRA TI ENTRA NEGLI OCCHI.

La mia nasce da qui. Da una figura che si muove, cerca spazio, si sposta a sinistra e a destra. Ma non scappa. Perché oggi la guerra non è solo un luogo. È uno sguardo, un'immagine, una presenza costante. La portiamo dentro, anche quando pensiamo di esserne lontani. In questo lavoro ho voluto trasformare una statua simbolica in una donna reale. Non un'icona. Una persona. L'AI, qui, non è spettacolo. È ricerca di nuovi linguaggi. È un mezzo per parlare di fragilità, resistenza, responsabilità di guardare. Guardare davvero.