Ogni immagine apre una domanda.

Parto da ciò che mi incuriosisce: un corpo che cambia, una superficie ambigua, un movimento che altera la percezione. La digital art è il luogo in cui queste intuizioni possono assumere forme ancora da scoprire.

Lavoro con l’intelligenza artificiale attraverso tentativi, variazioni e ritorni. Scrivere, generare, osservare, scegliere e rielaborare sono gesti di uno stesso processo. La direzione nasce dallo sguardo e si precisa nel confronto con ciò che emerge.

Mi interessano anche lo scarto e l’imprevisto: una deformazione, una discontinuità, un dettaglio fuori posto. Possono diventare materia espressiva e spostare la ricerca verso immagini che non avevo previsto.

Immagine, suono e movimento si incontrano in opere e contenuti sperimentali. Questa ricerca resta aperta alle collaborazioni con artisti, progetti editoriali e brand che vogliono esplorare un linguaggio visivo insieme a me.

Proponi una collaborazione →