ORIZZONTE FRAMMENTATO


Tre forme sferiche occupano livelli diversi di una struttura essenziale. Una appare sospesa, una è trattenuta all’interno di un piano, l’altra poggia vicino al margine. Le superfici e le aperture interrompono la continuità dello spazio e costringono lo sguardo a cambiare direzione. Non esiste un solo punto dal quale la composizione possa essere compresa interamente.
ORIZZONTE FRAMMENTATO nasce dall’idea che ogni prospettiva sia parziale. Spesso chiamiamo realtà ciò che riusciamo a vedere dalla posizione in cui ci troviamo, dimenticando tutto ciò che rimane oltre il nostro campo visivo. L’orizzonte non è soltanto una linea lontana. È il confine temporaneo delle nostre conoscenze, delle nostre abitudini e delle convinzioni con cui interpretiamo il mondo.
Ampliare il proprio orizzonte significa accettare di spostarsi, mettere in discussione ciò che sembrava certo e osservare la stessa esperienza da una posizione nuova. Non vuol dire perdere il proprio centro, ma renderlo meno rigido. Ogni frammento può allora diventare una soglia verso una comprensione più ampia, perché ciò che inizialmente appare separato può rivelare relazioni che uno sguardo fermo non riusciva a riconoscere.
La crescita personale comincia quando smettiamo di considerare il nostro punto di vista come l’unico possibile. Le forme dell’opera non cercano una soluzione definitiva. Restano in equilibrio tra stabilità e movimento, come accade a noi quando impariamo a convivere con la complessità. Vedere più lontano non significa avere tutte le risposte. Significa lasciare spazio a ciò che ancora non conosciamo e permettere al mondo di trasformare il nostro modo di guardarlo.